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Corrente e l’Europa 1938-1945

Giovedì 21 Novembre 2019 – Giovedì 19 Marzo 2020

“Corrente e l’Europa 1938-1945”

A cura di Nicoletta Colombo, Roberto Dulio, Deianira Amico

Fondazione Corrente, via Carlo Porta 5

21 novembre 2019 – 19 marzo 2020

L’esposizione muove dalle premesse culturali emerse a Milano nei secondi anni trenta, definitivamente svincolate dal dialogo con l’arte antica e aperte al confronto con l’arte contemporanea di riferimento europeo, in particolare con il post-impressionismo e il cubismo francese e con l’espressionismo di area nordica.

Il rinnovato rapporto tra arte e vita, la ricerca di una dimensione psicologica, il senso della precarietà e dell’inquietudine, acutizzati dall’imminenza drammatica del secondo conflitto mondiale, si ripercuotono in pittura nell’agitazione del segno e del colore.

All’amore per l’ordine formale di Ingres e dei neoclassici subentra la materia-colore della pittura romantica da Géricault a Van Gogh, gli espressionismi inquieti ritrovati in Kokoschka e Soutine, le veemenze cromatiche di Matisse, le trasfigurazioni grottesche di Ensor.

Alcuni dei giovani artisti, come Renato Birolli e Aligi Sassu, che agli inizi degli anni trenta si erano raccolti attorno a Edoardo Persico sperimentando le sgrammaticature primitiviste e le vibrazioni della luce nel colore, dalla metà del decennio, in concomitanza con soggiorni di studio a Parigi, tracciano in temperature incandescenti un nuovo espressionismo carico di tensione.

Il movimento espressionista di Corrente (1938-1943), aggregatosi a Milano attorno alla rivista “Vita Giovanile”, poi “Corrente di vita giovanile” e infine “Corrente”, testimonia nell’arco di pochi anni cruciali a ridosso del secondo conflitto mondiale il passaggio dall’iniziale stagione lirica vangoghiana, indicata dalla poetica di Birolli, alla successiva fase di contrapposizione realista picassiana, segnata dalla pittura di Guttuso.

La multidisciplinarietà di Corrente: arte, architettura, letteratura. Opere e documenti

L’europeismo di Corrente, caratterizzato dalla pluridisciplinarità dei riferimenti culturali, è documentato in mostra dalla presenza di testimonianze al tempo reperibili in Italia e consistenti in riviste straniere e nazionali, monografie di maestri internazionali, pubblicazioni, cataloghi e bollettini rari e introvabili.

Ai dipinti dei “padri” di Corrente, Renato Birolli, Arnaldo Badodi, Bruno Cassinari, Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Ennio Morlotti, Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Italo Valenti, Emilio Vedova, si accompagnano disegni e opere di Luigi Broggini, Gabriele Mucchi, Giovanni Paganin, Fiorenzo Tomea.

In parallelo la mostra esplorerà i riferimenti al dibattito europeo nell’ambito della cultura architettonica. Edoardo Persico rappresenta sicuramente il trait d’union tra i pittori e gli architetti. La sua figura agisce come catalizzatore di alcune delle riflessioni che porteranno alla nascita di Corrente, allo stesso modo spinge gli architetti verso il rapporto con l’orizzonte intellettuale e progettuale europeo. Gabriele Mucchi, Giuseppe Pagano, i BBPR (Gianluigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Ernesto Nathan Rogers ed Enrico Peressutti) avranno stretti rapporti con il movimento di Corrente e proprio in luce di questa relazione sarà presentata una visione più ampia e articolata di questa temperie culturale.

Una sezione sarà infine dedicata alle pubblicazioni di scrittori europei su “Corrente”, da Paul Eluard a Federico Garcia Lorca, da James Joyce a Thomas Eliot.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 21 novembre 2019 al 19 marzo 2020 e sarà allestita nei due piani della Fondazione Corrente dedicati a mostre temporanee, nella sede Casa delle Rondini di via Carlo Porta 5 a Milano.

Per la mostra sono stati concessi i seguenti patrocini: Comune di Milano, Città Metropolitana di Milano, Regione Lombardia.

 

 

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